Al primo posto su Google

4.57/5 (37)

Puoi fare arrivare il mio sito al primo posto su Google?

E’ una richiesta ricorrente…. Il problema è che al primo posto su Google ci può stare solo un sito tra le migliaia o anche milioni di siti che rispondo alla stessa query di ricerca!

Alcuni pensano che ci sia un sistema che garantisce il posizionamento o che si possa pagare per arrivare là in cima, purtroppo, o meglio per fortuna, non è così… almeno per quanto riguarda i risultati organici.

(E’ eventualmente possibile acquistare campagne Adwords, ma è un altro discorso che va affrontato separatamente perchè non riguarda la SEO vera e propria)

In realtà è lo stesso Google che decide a che posto deve stare un sito e lo fa sulla base dei risultati dei suoi algoritmi: formule che incrociano dati e stabiliscono quali sono i siti più adatti a soddisfare le richieste degli utenti per ogni determinato argomento.

E allora come si fa?

L’arte di “far piacere un sito a Google”, e di conseguenza a tutti gli altri motori di ricerca, si chiama SEO (search engine optimization – ottimizzazione per i motori di ricerca).

La definisco arte, piuttosto che tecnica, dato che il successo dipende molto più dall’esperienza, dall’intuito e dalla sperimentazione, che non soltanto dal seguire regole e tecniche da manuale, anche se è molto importante conoscerle.

Di sicuro vi posso dire che una buona SEO richiede tempo e a volte continua sperimentazione: se una strategia non funziona se ne deve adottare un’altra fino ad ottenere il posizionamento migliore possibile.

(Non è un lavoro semplice ed ha i sui costi, va tenuto presente, quindi il mio consiglio è: diffidate da servizi gratuiti o a basso costo.)

La cosa migliore, per ottenere da subito un buon posizionamento, è includere il SEO in fase di costruzione del sito piuttosto che dopo la pubblicazione, perchè gran parte degli elementi che possono fare la differenza sono inclusi nella struttura delle pagine.

Vediamo brevemente quali sono i principali elementi su cui bisogna lavorare.

Prima di tutto la selezione e il corretto uso delle parole chiave.

Ormai è noto a tutti che le parole chiave hanno una grande importanza ed esse sono il perno attorno al quale ruotano tutte le altre azioni SEO. Vanno quindi studiate e selezionate con estrema cura ed attenzione e poi utilizzate secondo i giusti criteri, senza esagerare, avendo sempre cura di mantenere il senso delle frasi e non annoiare gli utenti.

Gli elementi principali dove vanno posizionate le chiavi sono:

  • il nome del dominio
  • il titolo della pagina
  • il nome del file
  • il titolo del testo (h1)
  • la description nei meta tags

Però il corretto uso delle parole chiave da solo non è sufficiente per scalare il ranking di Google perchè:

  • i contenuti devono essere di valore, significativi ed originali, niente copia/incolla da altri siti, nemmeno quando si tratta di descrizioni della nostra attività pubblicate su siti diversi. Bisogna essere originali!
  • il codice della struttura del sito deve essere creato con il giusto uso degli elementi semantici e dei tag che permettono ai motori di ricerca di leggere correttamente i contenuti ed indicizzarli secondo le nostre preferenze: header, content, navigation, sidebar, footer, p, alt, title, h1, h2, h3 ecc.
    Quindi, i siti “fai da te” sono sicuramente più difficili da posizionare.
  • le immagini devono avere titoli e descrizioni appropriate, contenere parole chiave, sia a favore dell’usabilità che per una corretta indicizzazione nei risultati di ricerca per immagini
  • site speed: il sito deve caricarsi velocemente: un sito con un download lento vale poco, dato che la maggior parte degli utenti sarà propensa ad abbandonarlo prima che si sia finito di caricare. Quindi è importante scegliere un buon servizio hosting ed è comunque sempre meglio non esagerare con gli sfondi, le immagini pesanti, i javascript ecc. soprattutto in home page e nelle pagine che vogliamo posizionare sui motori
  • i link in entrata e in uscita sono molto importanti per determinare la popolarità del nostro sito, e di conseguenza aumentare il suo valore sui motori, ma devono essere selezionati con attenzione: evitare scambi di link con siti che non hanno niente a che vedere con l’argomento che stiamo trattando. I link in entrata devono essere collegamenti di approfondimento per l’utente ed essere quindi inerenti al contenuto da cui partono. Stessa cosa per i link in uscita.
  • fare attenzione ai broken link (collegamenti sbagliati o che puntano a pagine o elementi di pagina inesistenti): più ce ne sono e più si viene penalizzati. E’ quindi utile controllare periodicamente anche i link in uscita perchè capita che i siti a cui si collegano possano aver eliminato la pagina o aver cambiato l’URL.

Inoltre, per misurare le conversioni, è importante che sul sito siano presenti dei call to action: pulsanti o banner che invitano il nostro visitatore a compiere un’azione che può essere sia un acquisto, per i siti di e-commerce, che il download di un file, l’invio di una richiesta, l’iscrizione alla newsletter… dipende dallo scopo del sito.

Questo perchè non avrebbe senso arrivare ai primi posti su Google ed ottenere un buon numero di visite, senza poterne valutare il riscontro e trasformare gli utenti in potenziali clienti.

Ma soprattutto tenete presente che l’elemento più importante in assoluto è il contenuto del vostro sito. Se non offrite testi utili, originali e di qualità non potete sperare di avere successo sul web!
Per approfondire questo argomento leggi anche: Il Web non è la carta stampata!

Vuoi migliorare il posizionamento del tuo sito?

INVIAMI UNA RICHIESTA

Vuoi conoscere le novità in fatto di SEO?

Leggi l'articolo sul futuro del SEO

 

Quanto ti è stato utile questo articolo?