Come creare contenuti ottimizzati per un sito web

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Prima di creare i contenuti di un sito web bisogna aver chiaro l’obiettivo che si vuole raggiungere. Quindi, se non ci avevate già pensato prima, questo è il momento giusto per farlo e porvi alcune domande. Per esempio: a chi si rivolge il mio sito? Che cosa offro agli utenti? Perchè le persone dovrebbero cercare il mio sito? Che vantaggi avrebbero nel scegliere il mio sito piuttosto di un altro? Quali sono le caratteristiche che lo rendono unico, diverso dagli altri?

Per avere successo online è fondamentale avere delle idee, qualcosa di speciale da offrire , qualcosa in grado di arricchire l’offerta che c’è sul mercato. Queste idee, questi vantaggi, questi benefici devono essere rispecchiati nelle parole chiave con le quali gli utenti ci potrebbero cercare.

Quindi, prima di tutto mettiamo nero su bianco il nostro obiettivo, la nostra mission.

Poi analizziamo il mercato ed i nostri concorrenti. In alcuni settori è molto più difficile emergere che in altri, soprattutto dove sono le grandi aziende, i grandi gruppi a dominare nei risultati di ricerca. E’ davvero molto difficile competere con le compagnie che dispongono di grandi budget da investire nel marketing e quindi anche nella SEO.

Però, è anche e soprattutto in quesi casi che l’unicità può essere la carta vincente per emergere dalla massa e crearsi una nicchia. Non è detto che puntare ai grandi numeri, quindi posizionarsi per le parole chiave più ricercate, sia la strategia che porta i risultati migliori. Molto spesso è più vantaggioso rivolgersi ad un pubblico ristretto ma interessato ad un argomento ben preciso.

Specializzarsi in qualcosa di specifico, di unico, significa prima di tutto dimostrare la propria conoscenza e competenza in quel dato argomento, quindi la cosa più importante da fare all’inizio è scrivere, scrivere tanti articoli utili al nostro pubblico senza preoccuparsi troppo del posizionamento. Potreste rimanere sorpresi dai risultati che potrete ottenere anche con contenuti che ritenevate poco interessanti. Ad esempio, a me è capitato di scrivere un articolo su come fare il print screen, solo perchè avevo appena scoperto come farlo sul Mac, che mi porta numerose visite.

Una volta stabilito lo scopo principale del sito, dobbiamo provare a pensare come i nostri potenziali utenti e clienti. Dobbiamo quindi chiederci cosa cercano, quali parole chiave utilizzano, che cosa li spinge a fare un acquisto o sottoscrivere un servizio… facciamo un elenco di domande e proviamo a capire se siamo in grado di dare le giuste risposte. A questo punto dovremmo avere un’immagine abbastanza chiara di quelli che potrebbero essere i nostri punti di forza, le caratteristiche che ci possono far distinguere dagli altri, ed aver individuato le nostre migliori chiavi di ricerca.

Allo stesso tempo, dobbiamo fare attenzione a non puntare su parole chiave che ci sembrano interessanti ma che alla fine non hanno a che far con quello che possiamo realmente offrire. Proprio come succede con il mio articolo sul “print screen” che mi porta tante visite, ma con un’alta percentuale di abbandono della pagina perchè non ho altri argomenti che possono interessare a chi fa una ricerca di questo tipo. Ed avere un alto indice di rimbalzo fa supporre agli algoritmi di Google che le persone non hanno trovato esattamente quello che stavano cercando, oppure che non hanno trovato interessante il nostro sito, anche se non è sempre così. Questo potrebbe comunque penalizzare il nostro posizionamento.

A questo punto, stabilito il nostro obiettivo, analizzata la concorrenza e individuati gli argomenti da trattare, dobbiamo dedicarci alla ricerca delle parole chiave da inserire nel sito. Non è un lavoro semplice in realtà, ma ci sono degli strumenti che possiamo utilizzare per facilitarci il compito. Primo fra tutti il Keyword Planner di Google Adwords.

AdWords è la piattaforma per la gestione dell’advertising, le campagne a pagamento su Google. E’ possibile comunque accedervi anche solo per utilizzare questo strumento di pianificazione delle parole chiave.

Partendo da una chiave di ricerca, è possibile trovare idee per nuove parole chiave, oppure keywords correlate.

Il tool fornisce anche il volume di ricerca per ogni chiave, un dato che è però riferito ai dati derivanti da eventuali campagne di advertising, quindi non dobbiamo tenerne conto nel nostro caso.

Un altro strumento gratuito che possiamo utilizzare è Google Trends che ci permette di comparare il traffico per dei set di parole chiave. Possiamo anche vedere la differenza della ricerca in diverse regioni o in base a determinati periodi dell’anno.

Con un po’ di test e pratica, possiamo ottenere una buona lista di potenziali parole chiave e creare un primo elenco su un foglio Excel.

Con un po’ di test e pratica, possiamo ottenere una buona lista di potenziali parole chiave e creare

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