Come essere primi su Google

SEO è l’arte di migliorare il posizionamento sui motori di ricerca

Si sa… al primo posto su Google ci può stare solo un sito e nella prima pagina delle SERP (risultati di ricerca) ce ne stanno solo 10 tra le migliaia o anche milioni di siti che rispondo alla stessa query di ricerca! Alcuni pensano ancora che ci sia un sistema che garantisce il posizionamento o che si possa pagare per arrivare là in cima, purtroppo, o meglio per fortuna, non è così… almeno per quanto riguarda i risultati organici. (E’ eventualmente possibile acquistare annunci Google Ads, ma è un altro discorso e non ha a che vedere con la SEO vera e propria)

In realtà è lo stesso Google che decide a che posto deve stare un sito e lo fa sulla base dei risultati dei suoi algoritmi: formule che incrociano dati e stabiliscono quali sono i siti più adatti a soddisfare le richieste degli utenti per ogni determinato argomento.

La SEO (search engine optimization – ottimizzazione per i motori di ricerca) è proprio l’arte di “far piacere un sito a Google”, e di conseguenza a tutti gli altri motori di ricerca. Si definisce arte dato che il successo dipende molto più dall’esperienza, dall’intuito e dalla sperimentazione, che non soltanto dal seguire regole e tecniche da manuale, anche se è fondamentale conoscerle.

Di sicuro una buona SEO richiede tempo e continua sperimentazione: se una strategia non funziona se ne deve adottare un’altra fino ad ottenere il posizionamento migliore possibile. (Non è un lavoro semplice ed ha i sui costi, quindi il mio consiglio è: diffidate da servizi gratuiti o troppo economici)

Vediamo quali sono i 3 principali fattori che incidono sul posizionamento su Google

  1. Le parole chiave
  2. I contenuti
  3. Esperienza utente e fiducia

1. Le parole chiave, come utilizzarle al meglio

Ormai è noto a tutti che le parole chiave hanno una grande importanza ed esse sono il perno attorno al quale ruotano tutte le altre azioni SEO. Va fatta quindi un’analisi approfondita per individuare le keywords con maggiore volume di ricerca per il settore di interesse e poi utilizzarle secondo i giusti criteri, senza esagerare, avendo sempre cura di mantenere il senso delle frasi e non annoiare gli utenti con inutili ripetizioni.

Gli elementi principali dove vanno posizionate le keywords sono:

  • il nome del dominio
  • il titolo di pagina nei meta tags (title)
  • la description nei meta tags
  • il titolo del testo (h1)
  • nel tag alt e title dell’immagine immagine

Però attenzione perchè il corretto uso delle parole chiave è molto importante ma da solo non è sufficiente per scalare il ranking di Google. Ci sono infatti più di altri 200 componenti o indicatori di classificazione.

2. I contenuti, una delle componenti più importanti

Google tiene in grande considerazione il valore che i contenuti hanno per l’utente che sta effettuando una ricerca e gli utenti stanno diventando sempre più esigenti. Se fino a poco tempo fa l’aggiornamento frequente poteva essere sufficiente per un buon posizionamento su Google, oggi non più. Gli utenti sono alla ricerca di contenuti autentici e desiderano che la navigazione sia intuitiva e che gli articoli siano ben studiati e ricchi di contenuti multimediali.

Abbiamo già visto che i tempi in cui era sufficiente riempire i siti con una raffica di parole chiave sono ormai lontani. Google, soprattutto con l’introduzione dell’algoritmo Hummingbird, riesce oggi ad andare oltre le parole chiave e riconoscere un ottimo contenuto da uno scadente. Riconosce l’intento di chi fa una ricerca e lo relaziona al contesto. Per questo un buon lavoro di copywriter può fare la differenza.

Un sito con un’ottima prestazione tecnica, che si carica molto rapidamente, ottimizzato per il mobile non porterà risultati se i contenuti non sono in grado di attrarre il pubblico giusto o di rispondere alle esigenze del giusto target.

Inoltre, ogni contenuto dovrebbe essere sempre condivisibile sui social media, aiutando ad attirare e trattenere i visitatori ed è la qualità dell’informazione che costruisce una comunità, creando un sottile collegamento tra ciò che il sito dice e ciò che il pubblico sta cercando.

Per approfondire l’argomento vai all’articolo

Come creare contenuti ottimizzati per un sito web

Bisogna fare attenzione anche alle immagini che devono avere titoli e descrizioni appropriate, contenere parole chiave, sia a favore dell’usabilità che per una corretta indicizzazione nei risultati di ricerca per immagini.

Utilizzare i video è uno dei migliori modi per fornire informazioni utili agli utenti, ma sono anche un ineguagliabile mezzo di intrattenimento. Per questo il loro utilizzo è considerato un valore aggiunto per un sito. Quale modo migliore per presentare la propria attività di un video in home page? I visitatori hanno maggiori probabilità di acquistare un prodotto o di comprendere un argomento attraverso video ed esercitazioni e saranno invogliati a condividere questo tipo di contenuti. Questi video non devono necessariamente essere della massima qualità, e vale sicuramente la pena farli perché offrono un ottimo modo per affermarsi e creare un rapporto di fiducia con il pubblico, oltre ad aumentare i tassi di conversione del sito.

3. Esperienza utente e fiducia per guadagnare click

Il numero di click sul nostro link nelle SERP (pagine dei risultati di ricerca) può avere un impatto enorme sul posizionamento e l’unico modo per ottenere clic effettivi da utenti reali è rendere attraenti i meta tag title e description, con call to action chiare e precise.

Le call to action sono degli inviti per il nostro visitatore a compiere un’azione che può essere sia un acquisto, per i siti di e-commerce, il download di un file, l’approfondimento di un contenuto da scoprire… dipende dalla tipologia del sito.

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Altre pratiche da seguire per il posizionamento sui motori di ricerca

La SEO tecnica

Includere la SEO in fase di costruzione del sito, perchè gran parte degli elementi che possono fare la differenza sono inclusi nella struttura delle pagine.

Il codice della struttura del sito deve essere creato con il giusto uso degli elementi semantici e dei tag che permettono ai motori di ricerca di leggere correttamente i contenuti ed indicizzarli secondo le nostre preferenze: header, content, navigation, sidebar, footer, p, alt, title, h1, h2, h3 ecc. Per questo i siti “fai da te” sono generalmente più difficili da posizionare.

Il sito deve essere assolutamente ottimizzato per i dispositivi mobili. Le ricerche effettuate da smartphone e tablet, infatti, hanno superato i metodi tradizionali e Google dal novembre 2016 ha introdotto l’indicizzazione “mobile-first” nei suoi criteri di ricerca. Ogni strategia SEO deve tenerne conto perché avere una struttura responsive non è più sufficiente e l’ottimizzazione per il mobile non è un’opzione ma è essenziale.

Site speed: il sito deve caricarsi velocemente. Un sito con un download lento vale poco, dato che la maggior parte degli utenti sarà propensa ad abbandonarlo prima che si sia finito di caricare. Quindi è importante scegliere un buon servizio hosting ed è comunque sempre meglio non esagerare con gli sfondi, le immagini pesanti, i javascrip, plugint ecc. soprattutto in home page e nelle pagine che vogliamo posizionare sui motori

I link in entrata (backlink) e in uscita sono molto importanti per determinare la popolarità del nostro sito, e di conseguenza aumentare il suo valore sui motori, ma devono essere selezionati con attenzione: evitare scambi di link con siti che non hanno niente a che vedere con l’argomento che stiamo trattando. I link in entrata devono essere collegamenti di approfondimento per l’utente ed essere quindi inerenti al contenuto da cui partono. Stessa cosa per i link in uscita.

Fare attenzione anche ai broken link (collegamenti sbagliati o che puntano a pagine o elementi di pagina inesistenti): più ce ne sono e più si viene penalizzati. E’ quindi utile controllare periodicamente anche i link in uscita perchè capita che i siti a cui si collegano possano aver eliminato la pagina o aver cambiato l’URL.

Monitorare sempre il posizionamento e le statistiche del sito

Seguire le linee guida per la SEO di Google è il modo migliore per avere successo anche con altri motori di ricerca, in quanto rimane ancora il motore di ricerca più utilizzato al mondo. Ma non è facile perché Google sta cambiando costantemente i parametri di indicizzazione, fa spesso sperimentazioni creando un panorama SEO che è in costante mutazione. Tanto per fare un esempio, Google modifica il suo algoritmo di ricerca circa 500 volte l’anno. E’ quindi importante sapere quali modifiche vengono implementate e come possono influenzare le singole pagine di un sito web. Le tecniche SEO impiegate due o tre anni fa, oggi potrebbero non funzionare e questo può avere conseguenze importanti se non si interviene in tempo correggendo la strategia SEO.

Anche il monitoraggio periodico del sito è una pratica molto importante. Occorre analizzare le prestazioni e fare dei test per capire ciò che funziona per il sito, conoscere il pubblico e tenere d’occhio la concorrenza.

STRUMENTI UTILI

Google mette a disposizione alcuni tools gratuiti e utili per l’ottimizzazione di un sito ed il suo posizionamento.

Lo  Strumento di pianificazione delle parole chiave di Google Ads è  utile per trovare idee per potenziali parole chiave o frasi correlate più pertinenti per il tuo mercato di riferimento.

Google Trends ti permette di scoprire quali sono gli argomenti di tendenza.

Google Analytics per analizzare le statistiche del sito

Google Search Consolle per registrare il sito e controllare l’indicizzazione ed eventuali problemi che possono incidere nel posizionamento

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